Gratitudine. Cos’è e come integrarla nelle proprie giornate.

stanchezzaE’ il primo dell’anno. La festa di ieri sera ha lasciato qualche traccia. Ti alzi ancora un po’ stordito. Vorresti tornartene a letto ma non riesci, ormai sei abituato ad alzarti. Ha davanti un’intera giornata di riposo, ma qualcosa dentro di te ‘frigge’. E’ giunto il momento di affrontare i buoni propositi per il nuovo anno: forse perdere qualche chilo, forse fare più movimento, forse cambiare lavoro o vita. Sei motivato e sicuro che questo sarà l’anno della svolta.. La cosa ti risuona? Bene. Continua ad immaginare. Ora un anno è trascorso e sei al 31 dicembre di quello stesso anno. Sono giorni che ci pensi. I propositi di gennaio sono stati dimenticati presto, ma non è quello. Una sottile inquietudine e quel senso di indefinito ti accompagna ancora. Non sei scontento, non c’è nulla che non vada eppure… senti che non ci sei. Il ciclo ricomincia.

 

Per quest’anno invece ti propongo un qualcosa di nuovo. A cominciare da subito, se vuoi. Parlo di GRATITUDINE, di un altro modo di guardare il mondo. Nulla di religioso o mistico. Ma di scientifico. Seguimi.

Ingenuamente si crede che Gratitudine sia dire “grazie” a qualcuno. Per la psicologia non è precisamente così.

Secondo Robert Emmons, Professore di Psicologia all’Università di Davis in California e uno dei più riconosciuti studiosi mondiali sul tema, Gratitudine è:

  1. Riconoscere il buono che c’è nelle nostre vite;
  2. Riconoscere che parte di questo ‘buono’ è dovuto ad altri o che comunque risiede al di fuori di sé.

Semplice vero? Eppure siamo sempre alla ricerca di ciò che manca e di ciò che non funziona nelle nostre vite o nei nostri giorni. La ragione di ciò è che, grazie a questo atteggiamento, siamo riusciti ad evolverci: siamo scesi dagli alberi, abbiamo scoperto il fuoco, la ruota, costruito città e strade, inventato il campionato di calcio.. La tensione verso il miglioramento continuo di ciò che non va è diventata parte del nostro DNA: è una direzione verso la quale, come specie, siamo orientati.more-more-never-enough-300x149

E’ utile tutto ciò? Certo, lo è stato e lo sarà. Ma i tempi sono cambiati, rispetto all’epoca delle caverne. La ricerca di modi nuovi di sopravvivere ha salvato la vita ai nostri antenati; oggi tuttavia viviamo in un mondo dove la sopravvivenza non richiede altrettanto sforzo. Possiamo rilassarci e goderci ciò che abbiamo, portando la tensione al miglioramento in sottofondo.

Ok, ma cambiare è fatica. Perché dovrei farlo?

La ricerca ci dice che, essere grati ed esprimere gratitudine apporta benefici:

  • Fisici: pressione sanguigna più bassa, miglior qualità del sonno, miglior recupero in caso di problemi cardiaci, maggior tendenza a fare esercizio fisico.
  • Psicologici: minori tendenze depressive e miglior recupero dopo una fase depressiva acuta, miglioramento di autostima e del cosiddetto benessere psicologico globale, maggior resilienza.
  • Sociali: migliora supporto sociale, amicizie, relazioni romantiche, ci rende più ottimisti e addirittura migliora il nostro rendimento sul lavoro.

A questo punto cosa faccio?

Lascia che ti indichi un paio di cose molto semplici da fare durante la tua giornata per connetterti con la Gratitudine.

DIARIO.
3 diarioPrima di coricarti la sera, prendi 5’ per te. Mettiti comodo e fai qualche respiro profondo. Chiudi gli occhi. Prova a pensare durante la giornata a 3 cose per le quali sei grato quel giorno. Non parlo di vincite alla lotteria o simili; parlo di cose molto semplici: il sorriso di una persona amica, il gusto del caffè la mattina appena sveglio.. Fatto? Riapri gli occhi ed annotale in un quaderno. Tutto qui. Una volta al giorno, la sera.

PICCOLE VITTORIE.

4. vittoriaOgni tanto durante la giornata prova a fermarti e a notare qualcosa che hai o che ti circonda e che potresti non avere. Annota mentalmente la tua ‘piccola vittoria’. Quello che senti ora è Gratitudine. E’ questo a mio avviso il contributo che la gratitudine dà per la nostra Felicità: essere basata non tanto su quello che non si è ancora raggiunto, che non c’è, ma su quello che è presente ora. Sulle nostre ‘piccole vittorie’, che sono sempre accessibili. Il futuro è per sua definizione incerto e posso già rivelarti un segreto: ti porterà momenti felici e momenti tristi. Cerca le tue piccole vittorie, oggi!!!

 

Ecco, tutto qui. Non serve che tu stravolga la tua vita. Prova per una settimana quanto sopra. E, se ti va, fammi sapere come è andata via mail a marco@psicoblog.it.. Avrai la mia Gratitudine!!!!

marco@psicoblog.it

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